Fra le zone di Roma che consigliamo più volentieri ai nostri ospiti c'è Trastevere, il rione «al di là del Tevere»: il nome viene infatti dal latino trans Tiberim. Da Anna's House Rome dista circa 12 km in auto, ma per una giornata così è molto meglio lasciare la macchina: il centro storico è soggetto a ZTL e parcheggiare nei vicoli è un'impresa. Il modo più semplice è prendere la Metro C alla fermata Mirti, a due passi da casa, scendere in centro e proseguire con i mezzi di superficie o a piedi, attraversando il fiume. Abbinare Trastevere alla salita sul Gianicolo vi regala in poche ore chiese antichissime, piazzette, scorci sul Tevere e uno dei panorami più belli della città.
Il rione dei vicoli
Trastevere è il XIII rione di Roma, e già in età augustea era una delle quattordici regioni della città, la Regio Transtiberim. La sua parte più antica è un intreccio di vicoli acciottolati, piccole piazze ed edifici medievali, con l'edera che scende dalle facciate e i panni stesi alle finestre. Il bello è perdersi senza una meta precisa. Il quartiere è vivo dalla mattina alla sera, e verso il tramonto le piazze si riempiono di romani e visitatori. Il nostro consiglio è arrivarci in mattinata, quando le strade sono ancora tranquille e la luce è perfetta per le foto.
Santa Maria in Trastevere, l'oro dei mosaici
Il cuore del rione è la piazza di Santa Maria in Trastevere, con la sua fontana al centro e la basilica che dà il nome a tutto. Secondo la tradizione la chiesa fu fondata da papa Callisto I nel III secolo, ed è quindi fra i luoghi di culto mariani più antichi di Roma. L'edificio che vediamo oggi è frutto della ricostruzione voluta da papa Innocenzo II fra il 1138 e il 1143, in cui furono reimpiegati anche materiali provenienti dalle Terme di Caracalla.
Già dalla piazza si nota la facciata con il mosaico del XIII secolo: la Madonna in trono che allatta il Bambino, affiancata da dieci figure femminili con le lampade. Sopra spunta il campanile romanico, con un piccolo mosaico della Madonna col Bambino nella nicchia in alto. All'interno, alzate lo sguardo verso l'abside:
- il grande mosaico absidale del XII secolo, con Cristo e la Vergine seduti sullo stesso trono, su uno sfondo d'oro;
- più in basso, le Storie della Vergine di Pietro Cavallini, mosaici datati 1291, considerati fra i capolavori dell'arte romana medievale;
- il portico sulla piazza, aggiunto da Carlo Fontana nel 1702.
Ricordate che è un luogo di culto: abbigliamento adeguato e silenzio durante le funzioni.
La salita al Gianicolo
Da Trastevere si sale a piedi verso il Gianicolo, il colle sulla riva destra del Tevere che, con i suoi 88 metri, non fa parte dei tradizionali sette colli ma offre una delle viste più ampie su Roma. La tradizione lega il suo nome al dio Giano. La salita è a tratti ripida, quindi con i bambini piccoli conviene prendersela comoda e fare qualche sosta all'ombra.
Il Fontanone
Lungo la strada si incontra la Fontana dell'Acqua Paola, che i romani chiamano semplicemente il Fontanone. Fu realizzata fra il 1610 e il 1614 per volere di papa Paolo V, su progetto di Giovanni Fontana e Flaminio Ponzio, ed è la mostra terminale dell'antico acquedotto Traiano restaurato. La facciata bianca a forma di arco trionfale, con l'acqua che scende nella grande vasca, è un punto fotografico molto amato.
I luoghi di Garibaldi
Dopo la difesa della Repubblica Romana del 1849, il colle è diventato un parco e un luogo della memoria risorgimentale. In cima si trova il monumento equestre a Giuseppe Garibaldi del 1895, e poco lontano quello dedicato ad Anita Garibaldi. Lungo la passeggiata sono allineati decine di busti in marmo dei garibaldini, e su un muro è riportato il testo della Costituzione della Repubblica Romana del 1849.
Il cannone di mezzogiorno e il belvedere
Se riuscite, organizzatevi per essere sul Gianicolo poco prima di mezzogiorno. Ogni giorno, alle 12 in punto, un cannone spara un colpo a salve dal colle, sotto la statua di Garibaldi. La tradizione nacque nel 1847 per volontà di Pio IX: il colpo serviva a dare un riferimento comune alle campane delle chiese romane, che fino ad allora suonavano ognuna secondo il proprio orologio. All'inizio il cannone sparava da Castel Sant'Angelo; dal 1904 si trova al Gianicolo ed è gestito da personale dell'Esercito Italiano.
Subito dopo, affacciatevi alla terrazza panoramica: davanti a voi si apre la distesa dei tetti e delle cupole di Roma, con i colli all'orizzonte. È uno di quei momenti che restano nella memoria del viaggio, perfetto anche al tramonto, quando la città si colora di arancio.
Rientrare a casa dopo una giornata a piedi
Dopo tanti passi in salita e in discesa, rientrare ad Anna's House Rome è comodo: si torna in centro e si riprende la Metro C fino a Mirti, a circa 150 metri da casa. Con la cucina completa potete preparare una cena tranquilla, oppure scegliere fra le pizzerie e i ristoranti del quartiere di Centocelle. I due bagni evitano la coda per la doccia, e d'estate l'aria condizionata vi fa recuperare le energie per il giorno dopo.
Una base comoda sulla Metro C
Anna's House Rome è a Centocelle, a pochi passi dalla Metro C: un appartamento di 70 mq con due camere matrimoniali, due bagni e cucina completa.